Come nasce : il segreto di un successo

Divenuto pilota di marina per seguire le orme del padre…». Con queste parole iniziava la sigla della 2° stagione di JAG, ormai dieci anni fa, con Harm e Mac. Il Jag, ormai lo sapete, è Judge Advocate General corps, il corpo di avvocatura militare della U.S. Navy. JAG è sicuramente il più riuscito prodotto di quel genere televisivo che viene definito in USA militainment, una fusione tra propaganda militare e intrattenimento. Bellisario ricorda che JAG è stato un tentativo di fondere la figura vincente e patriottica stile Top gun  con il fascino delle serie legale - investigative (ad es. Law & Order).

In Italia, Jag arriva alla  fine degli anni novanta, ma è uno dei serial più seguiti in assoluto, secondo solo a mostri sacri come E.R. e Friends; nonostante il nostro contesto culturale sia diverso da quello USA  e nel nostro paese non esistesse un corrispettivo del Jag americano o un'affezione marcata verso il mondo militare.

Ma come é nato Jag? Alla fine degli anni ottanta Bellisario, che ha acquisito fama, successo e soldi grazie a Magnum,P.I. sta lavorando ad una storia che ha come protagonista una donna pilota che rimane vittima di un omicidio. Nelle ricerche per questo nuovo lavoro entra in contatto con il Jag, e gli scatta una scintilla. La prima serie vede la luce nel 1995 ospite in prima serata della NBC (il sabato se non ricordo male). La Marina però non appoggia il progetto e fornisce poche immagini di repertorio delle sue navi e degli aerei. Bellisario è costretto a prendere scene anche da Top Gun. La struttura è ancora un po' debole, l'audience non incoraggiante e la NBC decide di non programmare la 2^ stagione. Fine di Jag? non proprio.

Bellisario non si perde d'animo e cerca ospitalità (e soldi) alla CBS, che crede nel progetto. Liquida il tenente Meg Austin, personaggio forse troppo succube del rampante Harmon Rabb, ed ingaggia una ex modella che ha fatto la comparsa in alcune serie, compresa la parte di Diane in un episodio della Season 1: Catherine Bell, che sarà il Maggiore dei Marines Sarah Mac Kenzie. Un altro personaggio che sicuramente ha fatto la fortuna della serie è John M. Jackson, ovvero l'ammiraglio A.J. Chegwidden, comparso verso la fine della prima stagione.. Con queste new entries ed una programmazione infrasettimanale l'audience è in costante ascesa e il serial arriva alla sua decima e ultima serie. Secondo l’istituto Nielsen, Jag raggiunge il decimo posto nella graduatoria tra i programmi più seguiti nel prime - time degli ultimi trent’anni.

Quando la serie passa alla CBS, la collaborazione con la Marina diventa molto più stretta. La collaborazione ha il fine di rendere il più realistico possibile le storie di Jag, con l'utilizzo di mezzi militari e ambienti. Da quanto si legge in rete, in un’intervista al New York Times, un ufficiale del Pentagono, che ovviamente chiede di rimanere anonimo, dichiara che il Pentagono offre collaborazione quando ritiene che la cosa sia negli interessi del Dipartimento per la difesa; quindi suggeriscono che carattere dare ai personaggi ed alle storie. La produzione poi decide se accettare o no il "pacchetto collaborazione". Quindi, non ci sarebbe un diretto controllo sulle storie da parte dei militari, ma il Pentagono manterrebbe un rapporto molto stretto con la produzione esecutiva delle serie. Un modo, insomma, per verificare che non vengano lesi gli interessi e l'immagine del Governo.

Il successo di Jag ha comunque basi solide. I valori che vengono evidenziati sono quelli della giustizia, della patria e dell'integrità morale dei protagonisti. Sono concetti che già esistevano in Magnum,P.I., ma che Bellisario ha saputo riadattare in chiave moderna, in linea con l'attualità dei nostri giorni. Il concetto è sempre quello che i buoni combattono per un giusto fine. Viene messa sempre in evidenza la buona volontà dei personaggi, in modo che il pubblico riesca in qualche modo ad identificarsi. Ma Bellisario é un fanatico militarista? In un'intervista lui stesso si definisce "uno strano signore in una Hollywood molto, molto di sinistra".

Dopo l’11settembre gli ascolti di Jag crescono, e la 7° stagione ( 2001/2002) sarà una delle più seguite in assoluto. Tra gli ingredienti che hanno fatto il successo di Jag c'è sicuramente l’inserimento di elementi di attualità nelle storie. Viene prodotta perfino una puntata speciale in cui una corte militare processa un  terroristi di Al Qaeda che ha contribuito all'organizzazione degli attentati al WTC. Proprio in quel periodo il ministro della difesa Rumsfeld voleva che i processi contro i terroristi dovessero essere affidati a tribunali militari. Gli autori di Jag sono sensibili al problema di come molte persone prendano per vero ciò che vedono nei serial televisivi. Pertanto si sentono obbligati a inserire nelle storie valori come l'eroismo ed una visione moralizzante dell'esercito.

Anche per questo motivo, forse, la Marina ha collaborato negli anni in modo sempre più stretto con al produzione. Può sembrare strano, ma il Pentagono ama la fiction, e tanto, soprattutto dopo l'11 Settembre. Questo perchè le serie televisive sono il mezzo per arrivare al cuore delle persone, mentre i giornalisti spesso filtrano la notizia con le loro opinioni personali, non sono obiettivi (o forse lo sono troppo). In un'altra intervista Bellisario dichiara: "È ovvio che i militari vogliano cooperare con l’industria dell’intrattenimento piuttosto che con il mondo dell’informazione. Se hai qualcuno che guarda sempre al tuo lato negativo – come fanno i media – vorresti collaborare con lui, o piuttosto con qualcuno che vede il tuo lato positivo? I media vedono il bicchiere mezzo vuoto, noi lo vediamo mezzo pieno"