|
Ciao a tutti ragazzi, In qualità di osservatrice, per non dire fan accanita e vera Tv-dipendente, ho partecipato ad alcuni spettacoli nella giornata di sabato 21 ed ecco qui il mio resoconto. Innanzitutto devo commentare che il servizio di prenotazione dei biglietti e degli abbonamenti su internet ha funzionato bene anche se il fatto di dover scegliere anticipatamente gli spettacoli da vedere era un po' scomodo, sarebbe stato meglio avere dei biglietti liberi. Una cosa che ho apprezzato è stata l'aria condizionata in ogni ambiente del cinema, anche perché in un periodo di caldo come questo, ogni sala sarebbe somigliata di più a una camera ardente che a un cinema :-) Un altro piccolo punto a favore del cinema è la comodità delle poltroncine, tanto spazio per le gambe e ben organizzate in modo che anche Grande Puffo con davanti Michael Jordan riesca a vedere bene lo schermo :-) Comunque parliamo di telefilm... Il primo che ho visto è stato Dark Angel: erano effettivamente due puntate inedite della seconda serie che Italia 1 trasmetterà' da MARTEDI 24 GIUGNO ALLE 23.30, non darò particolari notizie perché non è questa la sede per spoilerare! Dopo Dark Angel, che era nella sala due, mi sono spostata nella sala uno che praticamente non ho abbandonato fino alle 23. E' stata quindi la volta di Jag e di Seven Days entrambe puntate vecchie (sicuramente Jag non era una puntata inedita come recitava il programma) scelte penso perché erano ambientate in Italia... non hanno fatto altro che confermare che gli americani farebbero meglio a documentarsi un po' prima di sparare cavolate come quelle che ho visto in tutti e due i telefilm. Dalle divise anteguerra degli ufficiali italiani in Jag ai meccanici della Ferrari che chiedono la benedizione al Papa in Seven Days!! Subito dopo (e veramente subito dato che le pause tra un evento e l'altro erano di pochi minuti) ho messo a dura prova il mio inglese con due episodi pilota di telefilm inediti nati dalla mente malata di Chris Carter, colui che ha dato origine a X-Files. Partendo dal presupposto che del primo telefilm Harsh Realm ho capito una parola su 20 devo dire che non mi ha convinto molto comunque, e da una ricerca su internet devo dire che non aveva convinto molto neanche il suo ideatore perché è durata solo 9 episodi tra l'Ottobre del 1999 e il Maggio del 2000. La storia di base, che in effetti mi sono fatta spiegare perché dopo un'ora di telefilm non avevo ancora capito, sono le vicende di un gruppo di soldati convinti con un sotterfugio a prendere parte a una missione per l'esercito e che con l'inganno vengono addormentati e inseriti in una specie di realtà virtuale dove devono trovare e uccidere l'ennesimo cattivo che è rappresentato da un tale Generale Santiago che spadroneggia su deboli e poveri che vivono nei sobborghi della città che porta il suo stesso nome. L'unico particolare degno di nota è che a dare il volto a Santiago è il noto Terry O'Quinn, già Thomas Boone in Jag, nonchè direttore Kendall in Alias. L'altro telefilm, un po' più carino ma anche questo con vita breve in America (solo 13 episodi da marzo 2001 a giugno 2001), è stato The Lone Gunmen, i cui protagonisti sono i tre amici e informatori dell'agente Mulder in X-Files. La storia tratta le loro missioni con lo scopo di salvare il mondo da varie ipotesi di complotti. Ed eccomi finalmente all'evento più atteso della giornata, la tavola rotonda dal titolo IL POLIZIESCO AL MICROSCOPIO con ospiti: Claudio G.Fava (critico), il dott. Carlo Bui (capo della nostra polizia scientifica), Gary Dourdan (l'attore che interpreta Warrick Brown nella serie CSI), Massimo Martella (regista di La Squadra), il dott. Massimo Picozzi (criminologo, psichiatra) e il dott. Andrea G.Pinketts (giornalista e scrittore italiano). Il tema centrale della tavola rotonda era l'evoluzione del telefilm poliziesco e le differenze e le affinità con la realtà, soprattutto quella italiana; si è inoltre discusso su quanto abbia inciso sia sulla realtà che sui nuovi telefilm la decisione di svelare i segreti della scientifica. Accattivante, ironico e intelligente è stato l'intervento iniziale del Sig. Fava, che ha detto il suo parere sui telefilm polizieschi, e via via si sono susseguiti gli interventi degli altri ospiti. Interessante è stato apprendere di come si è passati dall'interesse per i serial killer all'interesse per i mezzi per fronteggiarli. E' un dato di fatto che fino a qualche anno fa le domande dei giovani laureandi in legge al dott. Picozzi riguardavano per lo più la mentalità dei serial killer, mentre da un po' di tempo a questa parte la corrente di pensiero si è spostata verso "i buoni" e cioè verso le tecniche di indagine della polizia scientifica. La parola è passata quindi al sig. Martella, che ha spiegato i retroscena della sua fiction La Squadra, della documentazione necessaria per girare un episodio e di come l'avvento di CSI sugli schermi italiani, nonchè la nuova attrazione degli spettatori verso la scientifica, l'abbia portato ad introdurre nella serie un nuovo personaggio che ricopre appunto il ruolo di scienziato. Quindi è seguito un veloce scambio di battute con l'attore Gary Dourdan che ha spiegato in che modo gli attori della serie di CSI hanno seguito corsi di formazione nella polizia per comprendere meglio i personaggi che interpretano. Allo scoccare delle due ore il dibattito è stato rapidamente portato alla fine per lasciare spazio agli altri appuntamenti della giornata. Il tempo di riordinare la sala ed eccomi di nuovo seduta comodamente a gaurdarmi l'anteprima nazionale del telefilm Six Feet Under, interessante soprattutto per l'ambientazione insolita, cioè un'agenzia di pompe funebri a conduzione familiare. Non entrerò nei particolari del telefilm proprio perché è ormai certo che verrà trasmesso in Italia a partire da questo autunno e non vorrei togliere la sorpresa di scoprire questa serie puntata per puntata. Da appuntare solamente che gli attori sono facce abbastanza nuove del piccolo e grande schermo sia per noi italiani che per gli americani. A seguire un episodio della serie I Soprano, famosa per il fatto che racconta senza mezzi termini la vita di una famiglia mafiosa (manco a dirlo di origine italiana) in America. Infine l'ultimo evento a cui ho preso parte, quello più atteso oserei dire, è stata la trasmissione di un episodio inedito di C.S.I. e dell'episodio pilota del suo spin-off C.S.I.: MIAMI. Il primo episodio era appunto quello in cui viene presentata la squadra di Miami che si trova a lavorare fianco a fianco con quella di Las Vegas; il secondo è un caso per la squadra di Miami al completo in modo che man mano vengano presentati i vari protagonisti e inizino a delinearsi i caratteri e le storie. Di questa nuova serie posso aggiungere che alcuni volti sono a noi noti perchè hanno già preso parte ad altri telefilm conosciuti come N.Y.P.D., E.R. e West Wing. Con questo penso sia tutto, sono uscita dalla sala dopo 12 ore di proiezioni e incontri e devo dire che ne è valsa la pena, spero proprio che venga ripetuto il prossimo anno, magari dando spazio a telefilm che non sono stati presi in considerazione questa volta e con sempre più novità.
|
|